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CODIM - Comitato docenti indirizzo musicale
- sito internet: www.codim.jimdo.com -
Il Comitato dei docenti dell'indirizzo musicale – Codim - si configura quale organismo rappresentativo di riferimento per tutti i docenti della nostra categoria.
Il Codim, concentrando proprio a Roma i docenti che l'hanno ideato e costituito, potrà contribuire in modo diretto a
svolgere quel fondamentale ruolo di rappresentanza delle nostre istanze professionali che da anni sviluppiamo e portiamo avanti.
Naturalmente il CODIM è anche un punto di incontro per tutti i musicisti e gli operatori del settore
Musica, ma è anche aperto ad accogliere al suo interno qualsiasi cittadino che ritenga non possa esistere un paese civile privo completamente di una vera cultura musicale; in cui nessuno saprà
più suonare uno strumento, nè leggere un brano musicale; privo di orchestre e con teatri ed auditori sempre più deserti. Un paese privo di Musica!
Siamo ormai molto vicini a tale desolante realtà.
C'è dunque tantissimo da fare: per prima cosa è indispensabile conferire stabilità e dignità al nostro lavoro ed alla nostra professionalità!
Riteniamo molto urgenti due questioni da risolvere:
una è relativa ai Corsi ad indirizzo musicale nella scuola media; l’altra riguarda i Licei musicali.
In merito ai Corsi ad indirizzo musicale, ancora pochissimi e del tutto facoltativi, devono divenire, in giusta percentuale, obbligatori.
Basterebbe istituire almeno due corsi obbligatori per distretto scolastico;
in sostanza, due sole sezioni (solo 6 classi) in un intero distretto scolastico:
il minimo indispensabile, per educare alla musica i nostri ragazzi!
Perchè in questo paese ci dovrà pure essere qualcuno che conserverà e tramanderà il patrimonio storico ed artistico espresso attraverso la musica; un patrimonio che infatti la nostra Costituzione dispone di tutelare e sviluppare, ma che invece stà sparendo ad una velocità spaventosa; lasciando tutti più poveri.
Per quanto concerne i Licei musicali (indispensabile ponte del percorso di Studi musicali che collegherà le scuole medie ad indirizzo musicale con l’eventuale prosecuzione di tali Studi nei Conservatori), è un grave errore limitarsi a creare isolati “Licei musicali e coreutici” come nel quadro dei Licei oggi istituiti (in realtà, isolatissime UNICHE SEZIONI di un UNICO "liceo ad indirizzo musicale" per città grandi come Roma, Milano, Napoli...).
Questo "NULLA" non può certo costituire la Riforma degli Studi musicali!
In tale veste il Liceo musicale finirà per sferrare il colpo di grazia alla Cultura musicale del nostro paese; in quanto, all’interno del generale quadro educativo offerto dalla scuola secondaria, si configurerà come istituto “professionale”: un “nuovo vecchio” isolato piccolo conservatorio; destinato a quei pochissimi ragazzi che (a soli 14 anni) avranno il coraggio di intraprendere da grandi la professione del musicista.
Se si vorrà invece dare veramente seguito ed applicazione alla L. 508/99 di riforma dei Conservatori, bisognerà invece diffondere lo Studio della musica nelle nuove generazioni, inserendolo in molte scuole superiori, attraverso l’istituzione, in parte obbligatoria, di una sezione ad indirizzo musicale (basterebbe istituire una sez. ad IM ogni 3 distretti scolastici).
Ma ogni liceo (classico, scientifico, linguistico, artistico...) dovrà poter essere ad indirizzo musicale (con una sezione dove si insegni anche a suonare il pianoforte, il violino, la chitarra, le percussioni ecc. ) esattamente come avviene nella scuola media, da oltre 20 anni, grazie all’istituzione della classe di concorso A077.
Roma, 20/12/2010
Pietro Blumetti -
(Referente Codim)